Marmellata di mele

MARMELLATA DI MELE

Ingredienti:

mele,

zucchero,

succo e scorza di limone

Lavare bene le mele e tagliarle a pezzettini, senza sbucciarle e utilizzando tutto il frutto (non va scartato neanche il torsolo).

Metterle in una casseruola con lo zucchero nella quantità di circa 4 etti di zucchero per ogni chilo di mele. Poi aggiungere succo di limone e la scorza grattugiata. Mettere la casseruola sul fuoco abbastanza vivo; quando lo zucchero si è sciolto e le mele sono diventate morbide frullare il tutto con un frullatore  a immersione formando una purea o lasciando dei pezzetti di mela interi. Far cucinare a fuoco lento fino a quando la marmellata avrà raggiunto la giusta consistenza e la prova del piattino non sarà positiva. Invasare la marmellata in vasetti ermetici già sterilizzati.

Ricetta della Sig.ra Giuseppina dell’Azienda Agricola Bersani

Pizza con la macchina del pane

INGREDIENTI PER DUE BANDE DA FORNO:

Volendo si può seguire il prcedimento facendo tutto a mano io utilizzo la macchina del pane

  • NELLA MACCHINA DEL PANE METTI DI SEGUITO
-320ml di acqua tiepida(se metti la farina integrale l'impasto necessiterà un altro po' d'acqua)
-2 cucchiai di olio extra vergine
-2 cucchiaini di sale
-1 cucchiaino di zucchero di canna
-640 gr di farina (io faccio 450-500 di farina 2 e il resto di farina 0)
-25-30 gr di lievito madre essiccato (io uso Molino Rosso)
PIù TEMPO DEDICHI ALLA LIEVITAZIONE MENO LIEVITO PUOI METTERE
  • IMPOSTA IL PROGRAMMA IMPASTO (IMPASTA E FA LIEVITARE) circa 1he50
  • L'IMPASTO COSI' E' GIA' LIEVITATO NELLA MACCHINA DEL PANE MA SE SI STENDE SU UNA TEGLIA E SI LASCIA LIEVITARE ULTERIORMENTE E' MOLTO PIU' DIGERIBILE
  • COPRI LE TEGLIE CON LA CARTA FORNO ED UNGILE DI OLIO
  • STENDI L'IMPASTO E LASCIA LIEVITARE SOTTO AD UN PANNO E D'INVERNO COPRI  ANCHE CON UNA COPERTA, L'IMPASTO DIVENTERA' ALTO IL DOPPIO. io lascio levitare almeno 4-5 ore
  • IO METTO UN PO' DI PASSaTA DI POMODORO E INFORNO PER 10 MINUTI A 220° con funzione ventilato (l'impasto deve risultare cotto non troppo molle), poi FINISCO DI FARCIRLA E LA INFORNO PER ALTRI 10-15 MINUTI
Se so di averne fatta in più, dopo averla coperta di pomodoro e averle dato i primi dieci minuti di cottura aspetto che si raffreddi e la congelo. Quando mi serve la farcisco ancora congelata e le do altri 10-15 minuti di forno già caldo sempre a  220°. Rimane buonissima
 

polpette di melanzane

INGREDIENTI:
-melanzane
-parmigiano reggiano gratuggiato
-prezzemolo
-sale e pepe
-pangrattato
FACOLTATIVI:
-patate al vapore o lessate, pan grattato, uova

-tagliare le melanzane a fette dello spessore di circa mezzo centimetro ed immergerle in acqua e sale grosso. Dopo cinque minuti cambiare l'acqua e immergerle nuovamente in abbondante acqua con sale e lasciarle almeno un'oretta. così che perdano l'amaro. Risciacquarle sotto l'acqua ed asciugarle

-cucinare le melanzane (io solitamente le cucino in padella o le metto in forno)

-unire alle melanzane cotte il prezzemolo, salare e pepare a piacere ed aggiungere il parmigiano reggiano

-mixare il tutto, lasciar riposare in frigorifero finchè il composto si rafferma

-porzionare il pastone a mo' di polpette e passarle nel pan grattato

-cucinare in padella con un po' d'olio extravergine, se si gradisce si può unire un po' di passata di pomodoro,  o in forno con carta forno unta di olio e girare a metà cottura

-il composto è già cotto quindi basta attendere che si formi la crosticina, Volendo al composto si può aggiungere una patata, del pan grattato od un uovo o per delle polpette goduriose tutti e tre gli ingredienti!

i MIEI NANETTI SI DIVERTONO MOLTO AD AIUTARMI RISCIACQUANDO LE MELANZANE E FORMANDO LE POLPETTINE O I SERPENTELLI O LE PALLINE O QUELLO CHE LA FANTASIA GLI SUGGERISCE E POI FASSARE IL TUTTO NEL PAN GRATTATO

STEVIA: un'alternativa per dolcificare in modo sano e naturale

Che cos'è la STEVIA ?

La stevia è una pianta dalla quale viene estratto un sostituito dello zucchero, senza inconvenienti per la salute; originaria del Sudamerica, conosciuta con il nome "Stevia rebaudiana Bertoni", o ancora l'erba dolce. Il dolcificante estratto dalle foglie della pianta è 300 volte più dolce dello zucchero normale.

La stevia si può trovare  in polvere, compresse e anche liquida. Può essere utilizzata come lo zucchero per dolcificare le bevande come tè, caffè  oppure si può usare in diversi alimenti e prodotti da forno. Il potenziale di questo estratto come dolcificante per le bevande si capisce quando si sa che la Coca Cola ha registrato ben 24 brevetti.

Stevia - Un segreto per i diabetici

Da più di 500 anni, per gli indiani del Paraguay (Sudamerica), la stevia èstata considerata come erba medicinale, non senza motivi : la stevia non contiene calorie e non provoca carie. Naturalmente questo non vale per lo zucchero, ma neanche per i dolcificanti usuali come il fruttosio per esempio.

Fino ad oggi, dappertutto nel mondo (per esempio Giappone, Cina, Korea, Messico e Israele), la stevia è utilizzata quotidianamente da più di 150 millioni di persone senza rischi per la salute, e questo non si può dire per lo zucchero. Questo attrattivo dolcificante può essere consigliato persino ai diabetici, poiché non è assimilato dall’organismo, non altera l’indice glicemico ed ha effetti benefici anchè per la stabilizzazione della pressione del sangue.

Dal 02 dicembre 2011, questo dolcificante è stato autorizzato in Europa ed quindi in Italia.

 

Gnocchi di zucca e radicchio

GNOCCHI DI ZUCCA CON SUGO AL RADICCHIO DI VERONA

Ingredienti per 4 persone (abbondanti):

  ·         Zucca pulita 500 gr

 ·         Patate 200 gr

 ·         Farina bianca tipo 0 200 gr

 ·         Tuorli 2

 ·         Sale fino q.b.

 PER IL SUGO DI RADICCHIO

 ·         Radicchio verona 1 cuore

 ·         Cipolla quel che serve per rosolare

 ·         Olio oliva q.b.

 ·         Sale fino

 ·         Panna da cucina

 ·         Grana o Parmigiano a scaglie

1. Gli Gnocchi

Cuocere la polpa di zucca a tocchetti in forno a 160° per 30 minuti circa..finchè non diventa tenera.

Lavare le patate, metterle in una pentola con acqua e portarle a bollore. Cuocere per 20 min. circa poi aggiungere sale grosso e ultimare la cottura. Scolarle e pelarle ancora calde.

Schiacciarle con l’apposito attrezzo insieme con la zucca e raccogliere il purè sulla spianatoia.

Incorporare i tuorli e aggiungere farina fino a ottenere un impasto liscio, di buona consistenza, ma non duro.

Formare dei cordoncini e tagliare degli gnocchetti grandi a piacere.

Lasciarli asciugare infarinati e coperti con un canovaccio fino al momento della cottura.

Portare l’acqua a bollore, aggiungere sale e tuffare un po’ per volta gli gnocchi. Lasciare cuocere finchè non vengono a galla poi scolarli con un mestolo forato.

2. Sugo al radicchio rosso

Mettere in una padella un po’ d’olio e rosolarvi la cipolla tagliata fina, aggiungere poi il radicchio precedentemente lavato (tenerlo in acqua almeno 15 minuti prima di sciacquarlo così perde un po’ d’amaro) e tagliato a listarelle e lasciar cuocere per 5 minuti circa.

Al momento di servire, tuffare nella padella gli gnocchi, aggiungere la panna da cucina e mantecare. Servire nei piatti con il grana a scaglie

 

Tecnodigiuno

 
Sono tante le persone che criticano la tecnologia. Si scrivono saggi contro la tecnologia e sul ritorno al passato in cui si elencano dettagliatamente tutti i disastri che genera, tutte le illusioni che ci vende, tutta l’inutilita’ e la follia sulla quale e’ fondata.

Ma c’e’ un particolare. Tutti questi saggi, queste teorie, queste prese di posizione piu’ o meno estreme, vengono sempre e puntualmente espresse attraverso la tecnologia. Oppure sono dimostrate e sostenute da persone che utilizzano e si servono della tecnologia nella loro vita quotidiana...

Per superare questa dipendenza dilagante, proponiamo una terapia vecchia come il mondo, ma ancora potente ed efficace: il digiuno. E visto che si tratta di tossine tecnologiche che hanno avvelenato i nostri corpi e le nostre fantasie, proponiamo il tecnodigiuno. Cio’ che conta con il tecnodigiuno e’ cio’ che si riesce a mettere in pratica. E una volta superata la dipendenza, l’utilizzo futuro della tecnologia risultera’ piu’ sano e sereno. Provare per credere.

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Terapeuticum: spazio per la salute e il benessere

ScuolaLibera

Associazione per ladivulgazione dell’Antroposofia e della pedagogia steineriana

 

L’antroposofia considera l’essere umano come un’unità armonica

tra corpo-anima-spirito, in equilibrio con la Natura e con la Vita.

 

Siamo lieti di comunicarvi che presso la sede di ScuolaLibera è attivo il Terapeuticum, uno spazio condiviso con operatori della salute e del benessere che offrono consulenze individuali e di coppia, incontri di gruppo (euritmia, arteterapia, conferenze) al fine di promuovere un’educazione alla salute che consideri l’uomo nella sua totalità di corpo, anima e spirito.

 

Dal mese di MAGGIO, potrete incontrare:

 

Mariuccia Rigon, studiosa di antroposofia medica, grafologa.

 

Riceve tutti i Lunedì dalle 13.30 alle 16.30 per consulenze individuali o di coppia su: medicina antroposofica e rimedi naturali - biografia - grafologia (analisi della scrittura e del disegno infantile, grafo terapia) - alimentazione - pedagogia.

Per appuntamenti: cell. 329.2665801

 

Ombretta Brendolan, pedagogista, mediatrice familiare. Da alcuni anni ha intrapreso un percorso di studio e formazione  continua nell’ambito antroposofico, con particolare attenzione alla pedagogia.

 

Riceve il primo GIOVEDI del mese, dalle 9.30 alle 12.30 per consulenze per la famiglia, sostegno genitoriale e interventi pedagogici con bambini.

Per appuntamenti: cell. 329.2665801

 

Sonia Mastrotto, arteterapeuta del colore a indirizzo antroposofico secondo il metodo “Stella Maris”, Counselor olistico (professionista disciplinata ai sensi della legge 4/2013).

 

Incontri individuali e di gruppo

L'arteterapia attraverso il Metodo Stella Maris propone determinati esercizi con il colore che risvegliano forze interiori e un processo di trasformazione per ritrovare se stessi e quindi un nuovo equilibrio.

Riceve su appuntamento in giorni da concordare

Per appuntamenti: Sonia cell. 340.2542362

 

Per info ed appuntamenti:

cell. 329.2665801 – This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

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Associazione ScuolaLibera

Via Bonioli, 144/A  -  LONIGO VI 

tel. 0444 437741, cell. 329 2665801

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Pulizia del bagno in modo ecologico

Pulizia del bagno in modo ecologico

  • Piastrelle Si può usare aceto in acqua calda oppure il vaporetto, o semplicemente acqua calda se lo sporco non è profondo. A volte alterne usare anche un po’ di detersivo naturale. Scegliendo anche a seconda del tipo di sporco, della frequenza con cui si lavano i pavimenti e, soprattutto, se in casa ci sono bambini che gattonano o giocano a terra. Nel caso di bambini sarebbe opportuno usare il più possibile prodotti naturali; i prodotti chimici usati a terra arrivano presto alla loro bocca, quindi meglio evitare.
  • Water Per pulire a fondo il water, utilizziamo acqua di bollitura della pasta aggiungendo aceto o limone, oppure usando lo scopino del water su cui si è versato del bicarbonato di sodio. Oltre alla sua funzione detergente e igienizzante, è efficace anche nel neutralizzare gli odori. Si può anche usare solo aceto puro diluito in acqua caldissima, versato sullo scopino, o una soluzione di acido citrico. Se il water è pulito quotidianamente, l’igiene e la pulizia sono assicurate con normalissimi detergenti per sanitari, ecologici.
  • Rubinetti e Miscelatori. Contro il calcare possiamo utilizzare l’aceto. L’aceto è ottimo per togliere le incrostazioni di calcare da lavandini, rubinetteria, ecc. (basterà passare con una spugnetta imbevuta di aceto caldo e successivamente sciacquare ed asciugare molto bene). Se il calcare ha ostruito le griglie rompigetto di rubinetti e della doccia, svitarli se facilmente smontabili e immergerli nell’aceto finché il calcare non inizia a sciogliersi, dopodiché sciacquarli e rimetterli a posto.
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